LE TEORIE DI STEPHAN D. KRASHEN: DEDICATO A CHI PENSA DI "NON ESSERE PORTATO/A" PER LE LINGUE.

Oggi vogliamo parlarvi delle teorie glottodidattiche di Stephen Krashen, uno dei maggiori, se non il maggiore, ispiratore delle nostre attività didattiche e dei nostri #corsi di #lingue #straniere Babylon, a #Rovigo e #Monselice. Quante volte avete pensato, o nei momenti di sconforto, vi siete detti di "non essere portati" per le lingue? O che "quel tale insegnante mi ha fatto odiare l'#inglese"? Esiste un'alternativa e una soluzione a tutto ciò? Noi pensiamo di sì, e lo dimostriamo utilizzando nella maggior parte dei nostri corsi di #Inglese, #Tedesco, #Spagnolo, #Russo, #Francese, #Giapponese, #Portoghese e #Olandese il metodo che abbiamo chiamato laboratoriale, e che proviamo a sintetizzare in questo articolo.


L’approccio didattico Open Minds si basa sulle ricerche svolte dagli esperti del settore ed in particolare fa esplicito riferimento alla glottodidattica umanistica elaborata dal noto studioso Stephen D. Krashen, che riassumiamo nelle sue 6 ipotesi.


1.Ipotesi di distinzione traacquisizione e apprendimento. Krashen distingue due processi fondamentali attraverso i quali si impara una lingua: l’acquisizione, un processo inconscio, che porta ad interiorizzare la lingua in modo stabile e duraturo ed alla progressiva capacità di comprendere e produrre frasi originali, ricombinando le nozioni assorbite. In parole povere, è la maniera in cui il bambino impara la propria lingua madre: attraverso un processo non consapevole, che sfrutta l’intuizione e la memorizzazione naturale degli input appresi. Viceversa, l’apprendimento è un processo consapevole e razionale. Normalmente, questo è il modo in cui si apprende nel processo scolastico e da adulti. Può portare a competenze pressoché perfette, tuttavia non si stabilizza nella stessa maniera dell’acquisizione.


2.Ipotesidel monitor. Il monitor rappresenta la funzione di controllo della correttezza delle nozioni che si attiva quando apprendiamo, consolidando le nozioni che verifichiamo come “corrette” (perché provocano nell’ascoltatore reazioni di approvazione) e correggendo e verificando le espressioni che risultano scorrette (che provocano nell’ascoltatore reazioni specifiche, come la riformulazione, la correzione, eventualmente l’indifferenza) . Il monitor varia in modo consistente a seconda di età e stile cognitivo.


3.Ipotesidell’ordine naturale. Krashen sostiene che la grammatica di una lingua, ovvero le regole che portano alla formazione di una frase corretta e intellegibile, siano acquisite in modo spontaneo secondo un ordine che definisce “naturale”, dalle strutture più semplici alle strutture più complesse. In particolare, l’ordine naturale caratterizza i processi automatici, ovvero all’acquisizione


4.Ipotesidell’input comprensibile. L’esposizione all’input è l’unico modo in cui è possibile, a qualsiasi età, imparare la lingua. Il linguaggio è materia pratica, e perché sia registrata la nozione è indispensabile che lo studente venga fisicamente esposto alla lingua. Tuttavia, la semplice esposizione non è in sé sufficiente per garantire né acquisizione né apprendimento: l’input deve essere comprensibile – quindi venire proposto in un momento in cui lo studente è in grado di afferrarne il significato e l’intrinseca utilità- ed in secondo luogo l’input verrà effettivamente registrato ed immagazzinato solo quando il filtro affettivo è abbassato (non si dà né apprendimento né acquisizione, quando lo studente è in una situazione di ansia, paura di essere giudicato, etc.) Krashen sinteticamente denomina questa naturale “scala” del sapere come +1, significando così che l’esposizione alle nuove conoscenze deve avvenire organicamente secondo una scala progressiva senza salti.


5.Ipotesidel filtro affettivo. Il filtro affettivo rappresenta ai nostri occhi una delle più illuminanti intuizioni di Krashen: con questa ipotesi Krashen spiega perché lo stesso studente sembra poter apprendere diversamente con diversi insegnanti o in diversi contesti. Il filtro affettivo può essere visualizzato come una sorta di difesa che viene abbassata o alzata: la barriera emotiva si alza in situazioni di ostilità e pericolo, diffidenza o mancata sintonia nei confronti dell’insegnante In situazioni di sintonia, rilassatezza e affetto, viceversa, il filtro consente il passaggio dell’input e la situazione emotiva favorevole facilita la memorizzazione .


6.Bimodalità e direzionalità. Il cervello è suddiviso in due principali sezioni, ovvero l’emisfero Destro e Sinistro, che nell'evoluzione si sono particolarmente differenziate modificando le infrastrutture neuronali degli Emisferi Cerebrali Superiori. Ciò suggerisce che le funzionalità del cervello, come espressione di una attività pensante, sia anch'essa duplice, e ciò vuol dire che possiamo significare ciò che osserviamo mediante due modalità alternative e complementari: l'una logico-razionale (cioè sequenziale, analitica, deduttiva – emisfero sinistro) ed l'altra intuitiva-olistica (cioè sintetica, globalizzante, induttiva – emisfero destro), le quali corrispondono fondamentalmente alle procedure funzionalmente differenziate delle attività dei due emisferi cerebrali. Il cervello non va comunque inteso come scisso in due parti a sé stanti: i due emisferi sono strettamente connessi tra loro grazie ad un grosso fascio di fibre nervose, il corpo calloso, che permette al cervello di integrare le elaborazioni delle varie aree.Le teorie di Krashen, sulla scorta della neurolinguistica, fanno esplicitamente riferimento a questa suddivisione tra gli emisferi. Il temine “bimodalità” suggerisce la necessità, ai fini di una duratura acquisizione del linguaggio, di coinvolgere entrambi gli emisferi, con le loro competenze. Il termine “direzionalità” stabilisce che l'uso bimodale del cervello avviene secondo una direzione ben precisa: dall'emisfero destro (modalità contestualizzanti e globalistiche) a quello sinistro (modalità più formali e meccaniche). In altre parole, i discenti imparano tanto più efficacemente e stabilmente quanto più il processo di apprendimento della lingua seconda o straniera si avvicina per le caratteristiche emotive all’acquisizione della lingua madre .


Metodi diretti


I metodi diretti sono quelli che consideriamo fondamentali come base nella nostra didattica. Essi sono accomunati da alcuni principi metodologici:


•l’allievo è al centro dell’attività didattica;

•l’allievo va immerso nella lingua straniera con lo specifico scopo di ricreare intorno a lui le condizioni nelle quali ha acquisito la lingua materna;

•la lingua viene appresa principalmente per imitazione dei modelli proposti dall’insegnante, che si deve servire solo della lingua straniera (senza mai usare lingua ponte) e di immagini, gesti, drammatizzazioni, oggetti per chiarire i significati nuovi e i nuovi concetti;

• il concetto di processo induttivo è esteso alla grammatica e agli aspetti culturali legati allo studio di una lingua straniera; mentre viene scoraggiata la spiegazione esplicita dei meccanismi formali di funzionamento della lingua;

•il dialogo è la forma principale in cui viene presentata la lingua (tipicamente le unità dei libri di testo di approccio comunicativo si aprono con dialoghi e poi approfondiscono induttivamente questioni grammaticali e di vocabolario).


Presupposto basilare del metodo diretto è l’enfasi sul “pensare in lingua straniera”, ovvero l’importanza di rigettare la traduzione dalla lingua madre come processo prioritario per l’espressione in lingua. La lingua straniera viene appresa:


1) per imitazione e “contatto” con l’ambiente nel quale la si parla o praticandola in classe, attraverso la conversazione con l’insegnante, che deve essere un madrelingua e deve utilizzare soltanto materiali autentici;

2) senza l’ausilio della lingua materna quale lingua ponte;

3) senza mai partire, nelle lezioni, dalla regola grammaticale, che va scoperta in modo induttivo, e che costituisce semmai il punto di arrivo del percorso di apprendimento.


Se volete saperne di più sull'approccio e il metodo utilizzato a #Babylon, potete continuare a leggere selezionando questo link




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